Il potenziale economico e sociale dei dati è enorme: può consentire nuovi prodotti e servizi basati su nuove tecnologie, rendere la produzione più efficiente e fornire strumenti per combattere le sfide sociali. Nel settore della salute, ad esempio, i dati possono contribuire a fornire un'assistenza sanitaria migliore, a migliorare i trattamenti personalizzati e a contribuire a curare le malattie rare o croniche. È anche un potente motore per l'innovazione e nuovi posti di lavoro e una risorsa fondamentale per le start-up e le PMI.
Tuttavia, questo potenziale non si sta realizzando. La condivisione dei dati nell'UE rimane limitata a causa di una serie di ostacoli (tra cui la scarsa fiducia nella condivisione dei dati, le questioni relative al riutilizzo dei dati del settore pubblico e alla raccolta dei dati per il bene comune, nonché gli ostacoli tecnici).
L'atto sulla governance dei dati è uno strumento intersettoriale che mira a regolamentare il riutilizzo dei dati pubblici/detenuti e protetti, promuovendo la condivisione dei dati attraverso la regolamentazione di nuovi intermediari di dati e incoraggiando la condivisione dei dati a fini altruistici. Sia i dati personali che quelli non personali rientrano nell'ambito di applicazione della DGA e, in caso di dati personali, si applica il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Oltre al GDPR, le garanzie integrate aumenteranno la fiducia nella condivisione e nel riutilizzo dei dati, un prerequisito per rendere disponibili più dati sul mercato.