Si chiamano “polizze dormienti”, sono contratti assicurativi che rischiano di non essere riscossi dai cittadini e che oggi, grazie alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), possono essere facilmente individuati, liquidando ai beneficiari le somme dovute.
Oltre mille società assicurative hanno la possibilità di utilizzare la PDND per verificare l’esistenza in vita di un assicurato tramite i dati dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Un’operazione che snellisce le procedure di controllo delle compagnie assicurative e rende certi, oltre che più rapidi, i tempi di pagamento delle polizze.
Secondo l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, nel 2022 sono stati effettuati controlli su circa 30 milioni di assicurati, con l’incrocio dei dati con i registri di ANPR ha già portato al “risveglio” di oltre 240 mila polizze vita. Ma sono numeri destinati ad aumentare proprio grazie all’automazione delle verifiche permessa dalla PDND, basti pensare che nella sola fase di sperimentazione sono stati effettuati controlli su circa 600 mila contratti, stipulati da una singola compagnia assicuratrice.
Fonte: https://innovazione.gov.it/