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I bambini della scuola elementare Don Milani costruiscono e abbattono un muro in Piazza Nettuno su un simbolico parcheggio per disabili. Con l'intenzione di far riflettere sull'importanza del rispetto delle regole e degli spazi comuni per rendere più vivibile la città per tutti.

L'inciviltà spesso non conosce limiti. Un'auto parcheggiata nel posto sbagliato, un motorino che ostruisce uno scivolo, una bicicletta che ingombra un marciapiede, una fioriera che intralcia il passaggio: barriere per chi si muove su una carrozzina, per i non vedenti, ma anche per gli anziani o le mamme e i papà con il passeggino. La soluzione è la cultura del rispetto per gli altri, che tanti bolognesi hanno dimenticato quasi che fosse merce fuori corso.

I disabili in realtà non sono "gli altri": chiunque può esserlo o diventarlo. Occupare un posteggio riservato, così come impedire con veicoli od oggetti l'accesso o l'uso di un marciapiede, non è solo un atto incivile: è la costruzione di un ostacolo sulla strada di chi, tutti i giorni, ne deve già superare tanti.

Per far riflettere su questo, i bambini della scuola elementare Don Milani di Bologna, insieme alle loro maestre hanno realizzato una iniziativa insolita in Piazza Nettuno, da un'idea di Vittorio Beccari del Centro Antartide. Su di un parcheggio per disabili allestito per l'occasione, è stato eretto "Il muro dell'inciviltà", costruito da scatoloni colorati in classe dai bambini come grandi mattoni. Il muro è stato successivamente abbattuto per aprire la breccia della speranza.

L'iniziativa si è svolta a conclusione di un percorso didattico dedicato all'educazione civica che ha accompagnato i bambini alla scoperta delle barriere architettoniche in alcune zone della città.

"Il muro dell'inciviltà" è un'altra tappa del progetto "La città civile", che coinvolge 20 scuole bolognesi e viene realizzato grazie al sostegno della Fondazione del Monte. Promotori: Centro Antartide, Comune e Ausl di Bologna, Coop Adriatica, Avola coop, Legacoop, Manutencoop, Quartiere Savena, Quartiere Saragozza, Biblioteca dell'Archiginnasio, Infea Regione Emilia-Romagna, Ancescao, Cgil, Cisl, Uil con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.